Materassi in memory foam: come scegliere


4 Trucchi per scegliere un buon materasso in memory (stampatevi questo breve prospetto)

1. Per iniziare prima di tutto cerchiamo di capire cosa è e cosa fa questo speciale materiale denominato “memory”

Il presupposto da capire è: quello che deve fare un buon materasso. La schiena umana non è una linea retta, ha la sua speciale forma ad “S”. Il nostro apparato scheletrico è composto da parti più o meno sporgenti. Riposando sul vecchio materasso “ortopedico” o su una “tavola” chiaramente quindi avremmo parti dove avremo maggiore pressione e parti non accolte, vuote, dove non scaricheremo il nostro fisico sul materasso.

Il memory invece è uno speciale materiale inventato dalla N.A.S.A col fine di imbottire i sedili degli shuttle. Infatti, al momento del lancio, i piloti subiscono una spinta fortissima e quindi un’altissima pressione, focalizzata per l’appunto nei punti più sporgenti della loro schiena.

Il memory foam è anche detto “viscoelastico”, questo perché il suo comportamento particolare è la via di mezzo di quello di un liquido e quello di un solido. Il suo punto a favore quindi, oltre a quello di anallergicità, è per l’appunto quello di riuscire a prendere la forma del corpo che vi si adagia senza poi arrecare una contropressione. Il memory, come dice la parola stessa, è capace quindi di memorizzare la sagoma di chi vi si adagia, riempiendo quindi perfettamente, ad esempio, il vuoto che solitamente si ha nella parte dorsale della schiena quando si dorme supini, oppure di diminuire di molto la pressione e la spinta che solitamente si ha nella zona spalla (spesso con il blocco di circolazione e i fastidiosi formicolii alla spalla e alla mano) quando si riposa sul fianco. Chiaramente questi sono soltanto due dei casi di maggior evidenza, ma il memory seguendo sempre e comunque perfettamente la forma di chi vi si adagia, è perfeto anche per chi riposa a pancia in giù e magicamente torna sempre al suo stato iniziale essendo un materiale indeformabile.

2. Che tipologia di materasso in memory acquistare

nnanzitutto, chiaramente, vi è bisogno di acquistare un materasso in memory di buona qualità: questo garantirà quindi la durata del prodotto negli anni. Per garantirvi un buon comfort lo strato di memory dovrà essere di almeno 6 cm ed il materasso di altezza minima di 20 cm. Cosi facendo oltre al comfort la parte sottostante il memory (solitamente in poliuretano) riuscirà a isolare con il giusto supporto il materasso dalla rete. In commercio esistono poi due tipologie di memory: classici (i quali sono a base sintetica) e naturali (memory soya).

Questi ultimi sono i più innovativi, riescono a mantenere il confort durante tutto l’anno essendo meno soggetti al cambio climatico (di solito infatti i memory essendo termosensibili tendono a indurirsi di inverno e ad ammorbidirsi d’estate). Nel caso di scelta di quelli naturali invece, vi assicurerà  un comfort costante del vostro prodotto e sarà un ulteriore punto a vantaggio del vostro materasso.

L’ultima differenza tra le sagome dei materassi in memory è nella loro forma: esistono infatti memory (naturali o soya che siano) dal disegno lineare (6-7-8 cm su tutta la lastra del materasso).

Per i più esigenti però esistono degli interni dei materassi, che sono anche sagomati in modo da portare maggior confort nelle zone più sporgenti.  Così facendo non lascerete al solo materiale lo “sforzo” di accompagnare il vostro fisico, ma acquisterete un materasso concepito dalla testa ai piedi “a immagine e somiglianza del corpo umano”.

3. Dubbi: Traspirazione del materasso…che tipo di memory scegliere?

Non è il memory a essere un materiale caldo ma due sono i fattori che arrecano calore.

  1. Utilizzo di materiali sintetici
  2. Punti vuoti tra il nostro fisico e il materassoChiaramente un materiale sintetico è più caldo di uno naturale. In modo evidente una maglietta sintetica ci fa sudare più che una in cotone. A tal pro è consigliabile sicuramente un memory naturale (come quello soya) rispetto ad uno classico, come è consigliabile un tessuto in cotone invece di uno sintetico. Altro punto a favore sul rivestimento è la presenza di tessuti 3d ventilation system, in grado di aumentare la traspirazione del prodotto oltre che verticalmente anche lateralmente.

    Il secondo discorso da fare è proprio inverso a quello fin qui fatto. In pratica maggiore sarà il comfort del materasso e la sua capacità di seguire le nostre forme, meno saranno i punti di vuoto tra il nostro fisico ed il materasso. Ciò chiaramente provocherà più calore d’estate.

A tal proposito i materassi in memory di buona qualità sono composti sempre da due lati, uno per l’appunto in memory, più accogliente, ed uno in poliuretano, più consistente (meno ergonomico ma chiaramente proprio perché più rigido anche più traspirante). Anche qui per il lato in poliuretano esistono dei distinguo da fare: potrete trovare semplici poliuretano che migliorano la traspirazione in quanto più rigidi, poliuretano più traspiranti come i waterlily (materiali dalle cellule più grandi e quindi che donano un maggior ricircolo d’aria, waterlily naturali (ancora più traspiranti sempre per il concetto sopra descritto) e infine waterlily naturali e sagomati in grado quindi non solo di assicurare traspirazione ma anche comfort durante il periodo estivo.

4. Buon acquisto!

A questo punto saremo certi che andremo ad acquistare un prodotto in memory di qualità, capace di durare nel tempo, di donarvi una perfetta climatizzazione durante tutto l’anno, di donarvi comfort e benessere e finalmente farvi risvegliare riposati. Vi consigliamo senza dubbio anche la scelta di un buon cuscino. Anche qui il memory è la scelta giusta, capace di seguire perfettamente la nuca senza arrecare tensioni.

Sperando di esservi stati più utili possibile e augurandovi un dolce riposo vi porgiamo i nostri più cari saluti,

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