Perchè si dorme?


IL SONNO ORTODOSSO:

TEORIE ORGANICHE
La funzione del sonno si trova all’interno dell’organismo.

Si possono riassumere tre ipotesi:
• TEORIE RISTORATRICI: il sonno ristora l’organismo dopo le fatiche della veglia.
Nelle prime fasi del sono si libera l’ormone della crescita (fondamentale per metabolizzare le proteine e per la crescita di bambini ed adolescenti):  mentre si dorme si cresce più di quando si è svegli, inoltre, si sono riscontrati casi di ritardo nella crescita in bambini che dormivano male a causa di condizioni igieniche deplorevoli (nanismo psicosociale).
I ricercatori concordano sui benefici per l’organismo, ma non per quelli sul cervello: alcuni pensano che, nella veglia, la sinapsi (connessioni tra cellule nervose) perda efficacia, i fenomeni biochimici del sonno ortodosso ristorerebbero l’attività.

• TEORIE PROTETTRICI: il sonno protegge dagli eccessi della veglia.
Durante la veglia si accumulano nel cervello sostanze tossiche, ipno tossine, che sarebbero, per alcuni, le responsabili del sonno, per altri, la ragione per cui si dorme: impedirne effetti nefasti sul cervello. Alcuni ricercatori le avrebbero individuate, altri sostengono che il responsabile della loro comparsa è lo stress da privazione di sonno. Per ora nessuna certezza.

• TEORIE ECONOMICHE: secondo cui il sonno impedisce di bruciare troppe energie.
Si assimila, qui, il sonno all’ibernazione: uccelli e mammiferi hanno bisogno di nutrimento poer mantenere la loro temperatura corporea, dormire è un vantaggio, in quest’ottica la diminuzione di temperatura corporea durante il sonno sarebbe un modo per economizzare energie.

 

Altra branchia sono invece le: TEORIE COMPORTAMENTALI O ETOLOGICHE.
Hanno una base molto solida: l’esistenza, in tutti gli esseri viventi, dell’orologio circadiano endogeno responsabile dell’alternanza veglia-sonno

Questo gruppo di teorie ha il vantaggio di permettere di costruire modelli di organizzazione del sonno per la maggior parte delle specie, applicando i principi sottoesposti tenendo conto delle varie necessità:
1) LA VEGLIA DOMINA TUTTO perché necessaria alla vita (nutrimento) e alla specie (ricerca del partner, difesa, ecc.)
2) Esiste un SONNO LOCALIZZATO che rispetta il ritmo circadiano anche se l’animale è sveglio: molto uccelli dormono con un solo occhio e con una metà del cervello alla volta; sistema adottato anche dai delfini
3) Esistono due tipi di sonno: quello di LUSSO e quello di NECESSITA’. L’Orologio del gatto domestico non gli ordina di svegliarsi ad orari fissi: il suo sonno è soprattutto di lusso; nel gatto selvatico, invece, si è vista la comparsa di un sonno di necessitò ogni 6-7 ore, caratterizzato da brevi periodi di sonno interrotti da veglie, in particolare di giorno.

 

SONNO PARADOSSALE
IL neurobiologo francese Jouvet, chiarisce che anche gli animali, anche se in modo diverso da noi, conoscono il sonno paradossale o Fase Rem.
Una distinzione va fatta tra animali:
A SANGUE FREDDO: le cellule nervose si dividono per tutta la vita trasmettendo il patrimonio genetico per divisione cellulare
A SANGUE CALDO: la programmazione per divisione cellulare esiste solo prima della nascita: è la divisione nel feto che ne determina le caratteristiche, poi s’interrompe. Alcuni scienziati cercano l’origine del segnale che blocca la divisione: inibendolo, le cellule nervose potrebbero scindersi e riparare le lesioni del cervello

Si può pensare che bloccandosi la divisione, intervenga un sistema sostitutivo, il sonno paradossale, che riprogramma i comportamenti:
Prepara alla giornata successiva
Facilità i processi d’apprendimento
Afferma individualità e diversità del soggetto
Forse la funzione del sonno paradossale non è da porre in rapporto con il passato, ma col futuro in un concetto di “Programmazione del Cervello” atta a fissare le reti di neuroni al momento della maturazione cerebrale.

Secondo alcune teorie di grande attualità il sonno paradossale:
E’ importante nel mantenimento della memoria a lungo termine
E’ necessario all’oblio
Il cervello riceve talmente tante informazioni che sono immaginabili sistemi di riorganizzazione e scarico dei dati da cancellare.
Queste teorie, supportate da scarse conferme sperimentali, sono, per alcuni, invalidate da ricerche di laboratorio che hanno dimostrato come, tramite medicinali usati in psichiatria, sia possibile sopprimere del tutto il sonno paradossale, e quindi il sogno, senza provocare, anche dopo molti mesi, disturbi alla memoria.